Soluzioni originali per personalizzare la tua camera da letto

Serve una grande dose di creatività per riuscire ad inventare nuovi usi e funzioni per oggetti ormai rotti, per continuare a vedere il bello nascosto dietro ragnatele e pitture scrostate, per farcela a far rivivere oggetti e così immaginare per la loro storia un finale differente dalla discarica.


Riciclare e trasformare vecchi oggetti non è solo una pratica eco sostenibile, ma anche una via per ottenere oggetti d’arredo unici ed originali con soluzioni spesso anche low cost


Designer emergenti puntano la loro attenzione proprio sul riciclo, realizzando oggetti estrosi e decisamente unici. Tra questi c’è chi ha la capacità di trasformare oggetti “vecchi” in oggetti “vintage” con accurati restauri e chi, grazie anche a collaborazioni con artigiani, riesce ad esaltare materiali semplici con l’unicità dell’hand made.


Do It Yourself!


C’è anche chi, pur non essendo del settore, se la cava abbastanza bene con il DIY.

Ho riassunto in questo articolo qualche idea per realizzare complementi d’arredo fai da te utilizzando materiali di recupero ed oggetti inutilizzati.

Il focus si concentra sulle camere da letto in cui piccoli dettagli dell’home decorscaturiti dal fai da te possono cambiare il volto della stanza.


Fare un giro in soffitta o nel mercatino dell’usato potrebbe essere l’occasione per trovare spunti per soluzioni non convenzionali e ricercate.


Vecchie porte in legno potrebbero essere sfruttarte per realizzare una testiera del letto dal sapore vintage oppure un vecchio baule, rettangolare e capiente, potrebbe trasformarsi in un pratico comodino unendo la funzionalità del vano contenitore con il design retrò.


Punto di partenza: dimenticare soluzioni pre-confezionate e modelli standardizzati


Utilizzare una scaletta in legno come comodino non darà lo stesso comfort di un capiente e classico comodino ma, in compenso, diventerà il focus della stanza, un vero gioiello del decor fai da te! Se lasciarla in legno grezzo ottenendo un effetto più materico e naturale oppure dipingerla sarà una scelta dettata dallo stile e dai colori dell’arredo già presente.

Ulteriore soluzione semplice e pratica è quella di trasformare un cassetto in comodino da fissare a parete.


La natura può entrare in gioco


Direttamente da madre natura ci arrivano dei preziosi suggerimenti da cogliere al volo e materiali pronti per essere impiegati.

Sostituire la testiera per dare un nuovo look alla camera da letto è un ottimo punto di partenza. Ad esempio assemblando rami e piccoli tronchi (per ottenere un effetto più wild) o tavole di legno (per ottenere un effetto più ordinato ma pur sempre naturale e dal mood ecosostenibile)si potrà dar vita ad una nuova testiera personalissima e green.


Gli elementi chiave per cambiare lo stile della camera da letto: testiera e comodini


Ritornando al comodino, un’idea è quella del comodino sospesoche si può ottenerelegando due robuste funi ad una tavoletta di legno grezzo da appendere al soffitto, un’altra è quella di poggiare accanto al letto un semplice tronco d’albero: comodinooriginale e semplice da realizzare.


Letti in legno o dalle linee essenziali si prestano ad accompagnare i complementi fai da te


Un esempio è FUSHIMI di Pianca, un letto dalle linee essenziali ed eleganti. Armonia, equilibrio e leggerezza: la cultura giapponese ispira il design di questo lettodal carattere mite e suggestivo.

Il legno massello di frassino o di noce canaletto viene fresato e tornito artigianalmente e si traduce in superfici completamente lisce e senza spigoli.

Letto Fushimi (Pianca)

Letto Aladino (Pianca)

Il design del letto ALADINO di Pianca richiama l’idea di un tappeto volante: un tocco d’incanto e di magico fascino trova voce attraverso sofisticati dettagli. A catturare l’attenzione è il decoro perimetrale, che disegna un orlo sinuosamente ondulato, i piedi sonoin rovere. Il letto dalle linee soffici e leggere è disponibile matrimoniale e singolo.

Infine passiamo al letto dei bimbi

Suggerisco due letti che ben si sposano ad arredi fai da te in cui anche i bambini possono essere parte attiva nel processo creativo.

Letto Louise (Bontempi)

Il letto LOUISE  di Bontempi Casa ha la struttura in legno imbottita e rivestita.Lo schienale poggiatesta è caratterizzato dai laccetti laterali e per quanto riguardail suo rivestimento sfoderabile è possibile averlo in tessuto antimacchia.

Letto Duplo (Bontampi)

Il letto DUPLO di Bontempi Casa è completo di rete strutturale e materassocon struttura in acciaio imbottita e rivestita in tessuto o pelle sfoderabile.

Il letto si completa nella parte inferiore di due contenitori estraibili o di bauletto con sistema di sollevamento o di una seconda rete e materasso estraibile. Da una parte la possibilità di raccogliere i suoi giocattoli e sfruttare meglio lo spazio, dall’altra la possibilità di ospitare gli amici.

– Arch. Alessandra Marsico per Matera Arredamenti –

 

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Troveremo la soluzione di arredo più idonea alle vostre esigenze!

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il miele e le sue infinite proprietà

Il miele è una sostanza zuccherina prodotta dalle api dall’elaborazione del nettare. Il suo colore e le proprietà organolettiche variano a seconda dei fiori da cui proviene il nettare. Il nettare e altre sostanze zuccherine, vengono succhiate dalle api operaie e attraverso l’esofago giungono nella borsa melaria. Qui il nettare e le altre sostanze zuccherine vengono disidratate e sottoposte all’azione di particolari enzimi. Il miracolo del miele avviene a causa del fatto che l’ape più anziana rigurgita e dunque cede all’altra ape “ magazziniera” la sostanza di partenza che ha già ricevuto le prime trasformazioni biochimiche e, via, via, ne subirà altre prima di essere deposto. Tali trasformazioni tengono anche conto delle secrezioni dell’insetto e quando la sostanza deposta si disidraterà lo zucchero prende il sopravvento ed il risultato sarà la formazione del vero e proprio miele che siamo abituati a conoscere.


Il miele immagazzinato dalle api nelle celle, viene estratto tramite centrifugazione.


Viene quindi lasciato decantare per qualche giorno e successivamente riposto in vasetti. Questi gli unici procedimenti che fanno si che il miele mantenga inalterate le sue proprietà organolettiche. Tutti i mieli sono  in origine allo stato liquido, ma con l’abbassarsi delle temperature molti di essi cristallizzano e diventano solidi. Per farli tornare allo stato liquido è sufficiente riscaldarli a bagnomaria ad una temperatura che non oltrepassi i 40°.

Composizione Chimica 

Il miele è composto dal 17,1% da acqua, dall’ 82,1 % da zuccheri, dallo 0,2 % da fibre, lo 0,3 % da proteine, lo 0,2 % da ceneri e da sostanze ed aromi dei fiori, tra cui i pigmenti derivati della clorofilla, tannini e fosfati. Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri ed è molto importante, nella sua composizione, l’alta concentrazione di fruttosio. Il fruttosio infatti è al 100% un prodotto derivato dalla natura, senza nessun intervento da parte dell’uomo. Gli altri zuccheri presenti nel miele in minore concentrazione sono il saccarosio, il glucosio, il maltosio e il galattosio.

I minerali sono: calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro, magnesio, zinco, rame, fluoro, manganese e selenio.

Le vitamine sono: B2, B3, B5, B6, vitamina C e vitamina J.

Gli aminoacidi sono: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Proprietà e Benefici del Miele

Curarsi con il miele rappresenta uno dei modi più piacevoli e dolci di ricorrere ai rimedi naturali. Adatto soprattutto alle stagioni dell’autunno e dell’inverno, questa soluzione si rivela però presente, quindi utile, in ogni momento della giornata.


Le sue proprietà curative più note sono quelle antinfiammatorie, antibiotiche e antibatteriche.


Il miele può aiutare nella protezione e disintossicazione del fegato, nel fissare alle ossa calcio e magnesio, e garantire un’azione protettiva dell’apparato digerente. Ottima la capacità di decongestionamento delle vie respiratorie superiori.

Niente di più salutare quindi che utilizzare il miele come soluzione per contrastare il mal di gola. Grazie alle sue proprietà contribuirà sia a ridurre l’infiammazione alla gola, calmando il bruciore e contribuendo a migliorare la respirazione.

Un valido aiuto assicurato anche in caso di tosse. Uno o due cucchiaini in un bicchiere di latte caldo non bollente (a temperatura di consumo) possono fornire un grande aiuto nel trattamento: si potranno così sfruttare le sue proprietà lenitive e addolcire un eventuale rimedio poco gradevole come lo spicchio d’aglio schiacciato (da aggiungere al latte per disinfettare e ridurre l’infiammazione).

Capelli, ma soprattutto pelle secca sono altre due possibili applicazioni per il miele. Mescolato con alcune gocce d’olio, per sfruttarne l’azione emolliente e diluire un po’ il miele stesso, questo rimedio può aiutare la cute a ritrovare l’idratazione perduta in circa 20-30 minuti di applicazione diretta.

Utile contro le scottature e le piccole ustioni, meglio se combinato con yogurt e foglie di sambuco, il miele aiuta ad accelerare la guarigione in caso di acne e afte. Da non dimenticare anche l’efficace azione garantita in caso di punture di zanzare.

Il miele è infine un ottimo energizzante naturale, in grado di sostituire in maniera del tutto naturale i comuni “energy drink” e persino il caffè.

Indicato per l’Infanzia
È particolarmente indicato nella dieta dedicata all’infanzia. Favorisce la fissazione dei sali minerali, cosa che il normale zucchero non è in grado di fare.

Antinfiammatorio e Sedativo
In generale è un ottimo antinfiammatorio per la golaed è indicato per alleviare e ridurre la frequenza della tosse. Ilmiele possiede anche proprietàsedative, molto utili contro l’eccitazione nervosa e l’insonnia.

Antisettico e Antinfiammatorio
Il miele possiede proprietàantisettiche e antibatteriche. Per questo motivo l’applicazione sulle ferite, specialmente su quelle croniche, e sulle ustioni , apporta dei benefici.

Allergie di Stagione
Secondo alcune ricerche la sua assunzione regolare ridurrebbe al minimo le allergie stagionali. A questo scopo è necessario prendere due cucchiainidi miele grezzoal giorno a partire da un paio di mesi prima della stagione delle allergie.

Rinvigorente
Secondo recenti studi il miele fornisce al nostro organismo sostanze essenziali come potassio, fruttosio e sodio che servono a riprendersi dopo una serata di bagordi.

Radicali Liberi
Contiene diversi composti antiossidantiche contrastano l’attività dei radicali liberi. In questo modo prevengonol’insorgere di pericolose patologie come tumori e malattie cardiache.

Antitumorale
Molto rilevante la notizia che arriva da alcuni studi fatti sul mieleprodotto nei parchi dell’Abruzzo, specialmente sul mieledi zafferano. Pare infatti che questi tipi di mielecontengano un’alta percentuale di nutraceutici che sono molecole ad elevata attività antitumorale. Ed è appunto in questi mieli che se ne rilevano quantità significative e nettamente superiori alle medie di altre zone d’Italia.

Fa bene ai Muscoli
Fortifica i muscoli, aumenta la resistenza e ne favorisce il recupero.

Cura la Pelle
Un buon metodo per prendersi curadella propria pelle è quello di bere un bicchiere di latte e miele ogni mattina. Applicato su feriteed ustioni ne velocizza la guarigione.

Foruncoli e Acne
È efficace anche nel trattamento dell’acne. Una piccola quantità applicate sulle zone del viso interessate spesso risolve il problema in breve tempo. Lavare il viso con il mieleè anche un buon metodo per tenere la pelle pulitae tonica.

Digestivo
Chi soffre di disturbi digestivi potrà tranquillamente sostituire lo zucchero con il miele e godere dei beneficiche ne derivano da questa operazione.

Aiuta a Dimagrire
Sebbene contenga molte caloriequando è consumato con l’acqua calda aiuta a digerire i grassi più facilmente. Lo stesso effetto si ottiene se lo si consuma insieme al succo di limone o alla cannella.

Glicemia
Contiene zuccheri semplici che sono una cosa diversa dallo zucchero bianco. La combinazione di fruttosio e glucosio in realtà può aiutare l’organismo a regolare i livelli di zucchero nel sangue e vi sono alcuni mieli che hanno unindiceglicemicobasso in modo da non provocare picchi glicemici.

Le Calorie del Miele

Ogni 100 gr dimieleabbiamo un apporto di circa 300 calorie che sono utilizzabili immediatamente subito dopo l’ingestione. Infatti per questa sostanza zuccherina non è necessaria una digestione preventiva. Per questo motivo chi pratica sport è solito consumarlo sia prima che durante e dopo una competizione o attività sportiva.


Come si vede le proprietà terapeutiche, grazie al contenuto organolettico del miele, sono davvero tante e ciò grazie al contenuto di polifenoli e soprattutto della glucosio-ossidasi un enzima che al termine della reazione chimica da esso prodotta determinerebbe la comparsa di acqua ossigenata e sarebbe proprio tale sostanza a conferire al miele l’attività antibiotica


Tipi di Miele e Proprietà

La sua assimilazionenon richiede nessuno sforzo da parte nostra. È infatti un alimento predigeritodalle api e addirittura arricchito di alcuni loro enzimi molto importanti per l’assimilazione.

I tipi di mielesono molti e con proprietà organolettiche diverse che variano a seconda del nettare con cui le api lo producono. Qui di seguito ne riportiamo i principali tipi e le relative proprietà:

Acacia:  miele di colore chiaro, quasi trasparente e liquido. Disintossica il fegato, sfiamma la gola, leggermente lassativo.

Castagno: di colore molto scuro, ambrato liquido e trasparente. Disinfetta le vie urinarie, favorisce la circolazione, utile in caso di anemia e consigliato ai bambini e agli anziani.

Millefiori: di colore dal bianco all’ambrato, normalmente soggetto a cristallizzazione, antinfiammatorio per la gola e disintossicante per il fegato..

Tiglio: colore da ambrato chiaro ad ambrato scuro, cristallizza finemente, calmante della tosse, sedativo, lievemente diuretico.

Rododendro: miele di colore chiaro, cristallizzato, utile per curare i bronchi, ricostituente, combatte l’artrite.

Agrumi: di colore chiaro, quasi lucido, cristallizza in vari modi, sedativo e utile per l’insonnia e ricco di calcio e di vitamine.

Eucalipto: ambrato, cristallizza finemente, compatto. Calmante della tosse e del raffreddore, anti catarrale ed antibiotico.

Rosmarino: miele bianco cristallizzato molto fine. Cura il fegato e la colite, utile in caso di affaticamento.

Tarassaco: giallo vivo tendente al beige, cristallizzato fine. Indicato per sportivi, depura i reni, le vie urinarie e protegge il fegato.

Girasole: di color giallo paglierino vivo, cristallizzato fine. Ricalcificante delle ossa, combatte il colesterolo.

Ginepro: apporta benefici nelle affezioni respiratorie.

Melata: miele molto scuro, quasi nero, solitamente liquido. Utile per bronchi e faringiti, antisettico delle vie respiratorie.

Lavanda: miele di colore chiaro ambrato, cristallizzato molto fine. Utile contro l’insonnia, digestivo, analgesico, calma le punture d’insetto.

 

– Ernesto Gentile > www.nutergen.it

Consigli in cucina: Sporco difficile? Noi facciamo così!

“Consigli in cucina”, la rubrica che la Matera Arredamenti ha dedicato alla manutenzione delle nostre cucine. Consigli, trucchi e info utili per vedere le nostre cucine, cucine per la vita!

Molti laboratori delle azienda di Arredo eseguono costantemente verifiche di pulizia sui componenti delle cucine con modalità “standard” applicabili alle superfici in laminato, laccato e legno. In situazioni normali si può utilizzare un detergente liquido, neutro, non abrasivo diluito in acqua tiepida, applicato con panno spugna morbido (ad esempio un detergente per stoviglie).


Si consiglia sempre di asciugare con un panno morbido e pulito le superfici dopo il risciacquo per evitare la formazione di aloni.


Nelle situazioni di superfici particolarmente sporche (grasso e/o vecchio) si consiglia:

a) Applicazione sullo sporco di una quantità sufficiente di detersivo liquido concentrato (di buona qualità) mediante un panno umido morbido e non abrasivo (panno spugna); il trattamento con detersivo va esteso poi su tutta la superficie; per lo sporco particolarmente grasso si utilizza, con eccellenti risultati, un buon detersivo sgrassatore universale;

b) Lasciar agire il detersivo (basta 1 minuto), risciacquare con panno spugna e acqua tiepida l’intera superficie, quindi asciugare con panno di cotone, morbido e pulito, per impedire la formazione di aloni di calcare;

c) Nel caso vi siano ancora tracce di sporco, ripetere l’operazione.

In genere gli aloni sono dovuti a tracce di sporco che non sono state trattate con una sufficiente quantità di detersivo per cui il grasso non viene asportato nel successivo risciacquo, ma è distribuito sulla superficie trattata. Alcuni tipi di aloni possono essere dovuti a sostanze non grasse (come il calcare presente nell’acqua) che non vengono solubilizzate dai prodotti su indicati, in questi casi ottimi risultati si ottengono utilizzando prodotti diversi (come prodotti liquidi neutri per la pulizia delle superfici dei bagni) e con aceto bianco.


Non utilizzare mai prodotti in polvere o abrasivi, comepagliette metalliche, utensili appuntiti ecc., salvo in casi espressamente richiesti.


Nel caso sia necessario, utilizzate solo spazzole di setola o utensili di legno e plastica.

L’utilizzo di utensili o prodotti abrasivi, ad esempio detersivi in polvere o spugnette abrasive, comporta il rischio di opacizzare le superfici, asportare o indebolire la pellicola protettiva, oppure togliere parte del disegno presente sulla superficie.

È sconsigliato l’uso di candeggina, ammoniaca e solventi come acetone o alcool (assolutamente da evitare soda caustica e acido muriatico).

E’ buona regola testare eventuali nuovi prodotti su parti non in vista della cucina, per valutare il loro effetto.

Arredare la casa con gli Specchi

Una soluzione astuta per occuparsi del restyling della casa a spese contenute? Usare gli specchi!

Lo specchio può essere considerato un ottimo alleato per modificare la percezione degli ambienti senza ricorrere a modifiche strutturali. Mi spiego meglio: gli specchi permettono di ottenere vari effetti ottici grazie alla capacità di riflessione.

Stanze più larghe, interni che guadagnano profondità, ambienti più luminosi sono solo alcune delle possibilità.


Tutto dipende dal posizionamento dello specchio


L’aiuto di un architetto con i giusti accorgimenti permette di ottenere i risultati desiderati negli ambienti di casa, i suggerimenti in questo articolo però potrebbero tornarvi ugualmente utili.

Gli specchi possono far guadagnare profondità agli ambienti in cui sono posti. Un esempio è lo specchio che, posto alla fine di un corridoio, lo fa sembrare più lungo. L’idea potrebbe nascere per rendere più accogliente l’ingresso che ahimè lascia intravedere il corridoio ma, il risultato finale, trasforma un potenziale difetto in una peculiarità della casa.

Allo stesso modo, gli specchi potranno dilatare lo spazio se fissati direttamente alla parete. Un suggerimento a proposito è quello di utilizzare grandi specchi se il vostro bagno risulta essere stretto e angusto. Con un grande specchio a parete la stanza sembrerà più larga e luminosa. Ovviamente si tratta solo un effetto ottico!


Lo specchio riesce ad illuminare il contesto


Lo specchio contribuisce a rendere gli ambienti più luminosi grazie alla conquista di luce riflessa in maniera inconsueta. In salotto, se posizionato all’interno di un insieme di quadri, lo specchio spezza la monotonia e illumina il contesto, aggiunge un tocco di luce prendendo il posto di quadri e cornici.

A proposito di queste ultime, una bella cornice ha il potere di trasformare un semplice specchio in uno straordinario accessorio d’arredo. Una cornice dorata ad esempio sarà più teatrale, elegante e sofisticata, e vi sembrerà di vivere in un loft parigino appena ristrutturato.

Le cornici insieme agli specchi aiutano a creare lo stile di una stanza. Quindi è necessario scegliere la cornice giusta: che sia sobria e discreta o fastosa e principesca, questa condizionerà l’intero look dell’ambiente.


Posizione strategica per una composizione di design


Lo specchio arreda ma soprattutto riflette. E se ciò che riflette fosse più importante dello specchio stesso? In questo caso avreste un progetto in cui il punto esatto il cui scegliete di posizionare il vostro specchio assume un’importanza fondamentale e per questo deve essere studiato a tavolino. Tutto ciò che riflette risulta impreziosito, esaltato e sottolineato, diventa il fiore all’occhiello della vostra composizione di design.

Un altro esempio di posizione strategica dello specchio riguarda le situazioni in cui questo accompagna un altro complemento d’arredo. Se per esempio avete una piccola consolle o madia all’ingresso posizionare sopra un grande specchio farà emergere il complemento d’arredo e sarà il punto focale ad ogni ingresso in casa.


Lasciatevi ispirare dalla vostra creatività


Giocare con la creatività e con le forme permetterà di sbizzarrirvi e decorare in maniera eclettica e divertente. Il consiglio è cercare quante più forme possibili e appendere gli specchi l’uno accanto all’altro ottenendo una composizione irresistibilmente romantica. Si potrebbe decidere di decorare un’intera parete con soli specchi, il risultato sarebbe inconsueto, bizzarro e singolare.

Altro suggerimento se avete buona manualità è quello di trasformare un vecchio armadio con degli specchi. In camera da letto ad esempio potete pensare di rinnovare un vecchio guardaroba aggiungendo alle ante due specchi, funzionali e affascinanti allo stesso tempo.

Ho selezionato alcuni specchi differenti per forma, stile e materiale che possono essere acquistati presso lo show room di Matera Arredamenti.

 

Specchio Emerald Magnum (Cattelan Italia)

Specchio Janeiro (Cattelan Italia)

40 ANNI MATERA ARREDAMENTI: UNO SCAMBIO CONTINUO DI EMOZIONI COL TERRITORIO

Quarant’anni. Quattro decenni. Per alcuni potrebbero essere tanti, per altri pochi. C’è addirittura chi dice che la vita, quella vera, inizi a 40 anni. Chissà. Ciò che è certo, è che in questo arco di tempo la Matera Arredamenti ha generato uno scambio continuo e costante di emozioni col territorio.

Uno scambio di emozione da oltre 40 anni’’, recita lo slogan dell’azienda di Giovanni Matera che, per celebrare questa data tonda e dall’importanza simbolica, ha organizzato presso il Palazzo Marchesale di Laterza una festa di ringraziamento lo scorso 21 luglio.
Un enorme grazie rivolto al territorio, per l’appunto, e non solo a Laterza, città in cui la Matera Arredamenti sorge.

Ginosa, Castellaneta, Massafra, Matera e tante altre realtà locali: attraverso le numerosissime partnership con associazioni di stampo culturale, sportivo e molto altro, la Matera Arredamenti ha scambiato energie, risorse, sensazioni e sentimenti positivi con le stesse.


Insieme, si è assitito a una crescita reciproca, che ha inciso enormemente sullo sviluppo del territorio


Ed è proprio con coordinatori e membri di queste associazioni, nonchè parenti e amici di nuova e vecchia data, che Giovanni Matera ha voluto condividere un traguardo incredibile, inaspettato e soddisfacente. L’evento estivo, presentato da Ciro D’Anversa, si è suddiviso in tre fasi.

Dapprima, è andato in scena “Il Regalo di Nozze’’ a cura del Laboratorio Teatrale UTEP Laterza, interpretato da Vittorio Casarola e Lucia Perrone. Calato il sipario, Giovanni Matera ha preso la parola:

«Era doveroso ringraziare tutti – ha esordito l’imprenditore – in questi 40 anni siamo cresciuti tutti: noi come azienda e come persone. Il territorio ci ha dato un’opportunità per farci maturare e per questo va ringraziato. Inoltre, in questo contesto l’imprenditore ha una responsabilità in più».

Spazio, poi, al divertimento. A impadronirsi, ma solo dal punto di vista scenico, del palco sono stati i “Siend U Saund’’, band che unisce membri di Ginosa e Laterza, che per ben due ore ha intrattenuto gli spettatori con i grandi classici della musica leggera italiana e del rock internazionale. Un’esplosione di energia che ha posto il sigillo su una serata speciale ed emozionante.

Già, perchè mentre venivano proiettate le foto di repertorio targate fine anni ’70, poi ’80, ’90 fino ai giorni nostri, era impossibile non provare un pizzico di nostalgia, commozione e stupore per il cammino di una comunità e un’impresa intrapreso insieme. C’era chi si riconosceva in quelle fotografie, magari con qualche capello bianco in meno, e chi scavava nei ricordi di quella manifestazione in piazza, di quella partita di calcio, di quella ciclopasseggiata, di una delle tante escursioni in gravina o di uno dei corsi formativi itineranti e periodici, persino nelle scuole.


Perchè la Matera Arredamenti ha sempre dato il proprio contributo a 360 gradi


Ha raggiunto traguardi e ne ha fatti raggiungere, per oltre 40 anni, credendo e perseverando. C’è sempre stata. Ha creduto nello scambio, quello sano che, come ripete Giovanni Matera, «ci migliora e arricchisce».

– Miki Marchionna – 

Evergreen del design: Barcelona Chair

La Barcelona Chair di Mies Van der Rohe è un’icona della modernità e rientra a pieno titolo nella rubrica degli evergreen del design. Tale è lo status iconico della Barcelona Chair che è uno dei più antichi modern classics ancora in circolazione.

La sedia Barcelona è oramai un classico elemento di arredo ed una icona di stile nonostante il suo design risalga al 1929. Si tratta di un pezzo d’arredo che vive al di fuori del tempo e per questo non passerà mai di moda.


La sedia nasce nel 1929, quando fu chiesto all’architetto Ludwig Mies van der Rohe di progettare il padiglione tedesco per l’Esposizione di Barcellona


Come parte integrante del progetto, l’architetto realizzò la sedia per la famiglia reale spagnola in visita il giorno dell’inaugurazione e la dotò di sgabello per accogliere gli assistenti.

Il padiglione era destinato a rimanere in piedi solo il periodo dell’expo e invece, proprio come avvenne per la Tour Eiffel, fu lasciato sul posto e rappresenta un capolavoro dell’architettura modernista (in realtà quella che ancora oggi possiamo visitare è una ricostruzione del tutto fedele all’originale).


Mies Van der Rohe: un pioniere del modern furniture


Il suo stile straordinariamente semplice, dalle linee pulite e caratterizzato dall’uso dei nuovi materiali come l’acciaio inossidabile e il vetro, delineava un’architettura definita “pelle e ossa”. Mies ha sperimentato molto nella ricerca di uno stile adatto per l’era industriale moderna producendo una serie di idee e progetti precursori dell’attualità.


La sedia pieghevole romana è l’ispirazione di Mies per la Barcelona Chair


La poltrona Barcelona oltre ad essere un pezzo imprescindibile del modern classic design, è soprattutto il progetto di un grande architetto del passato.

La sedia è un perfetto esempio dello stile minimalista di Van der Rohe, che, in questo caso, è arricchito da elementi di regale opulenza. La sedia di design era ispirata alle sedie pieghevoli dei tempi antichi, note come “sella curule”, sgabelli utilizzati dall’ aristocrazia romana.

Questa distanza dal suo classico stile essenziale è dovuta al fatto che la sedia fosse stata disegnata come posto a sedere per il re e la regina di Spagna e doveva dunque ricordare un trono.


Less is more


Come già detto, il progetto risale al 1929, ma nel 1950 Mies ridisegnò la sua vecchia Barcelona chair usando tecniche più avanzate che permisero di modellare diversamente il telaio in acciaio inossidabile. La struttura del telaio, inizialmente costituita da parti imbullonate tra loro, è oggi costituita da un pezzo unico, senza saldatura di metalli, dandole un aspetto più liscio e uniforme.

E così le sedie e i pouf della serie Barcelona, ispirati ai mobili degli antichi romani, leggeri ed eleganti, vengono ancora prodotti e venduti ininterrottamente da Knoll da almeno 60 anni.

La poltrona Barcelona è un simbolo del disegno industriale e nel 1977 vinse il Museum of Modern Art Award. I cuscini della seduta e dello schienale si adattano alla curva del telaio e sono in pelle che nei pezzi originari è color avorio.

Oggi numerose aziende producono pezzi simili all’originale, come sempre da Matera Arredamenti è possibile trovare quel che si cerca. Qui propongo “Catalogna set” di Stones, che produce sia la sedia che lo sgabello con telaio in acciaio cromato e rivestimento in pelle bianca o nera.

– Arch. Alessandra Marsico per Matera Arredamenti –

Pouf in Pelle – Catalogna Set (Stones)

Poltrona in Pelle – Catalogna Set (Stones)

Siete interessati a questo prodotto o a soluzioni analoghe?

Potete richiedere informazioni direttamente alla Matera Arredamenti! Basterà chiamare lo 099 82116774 o scriverci all’indirizzo di posta info@materarredamenti.it! Potrete inoltre seguirci sulla nostra pagina Facebook!
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Evergreen del design: Lampada Arco

Come ho scritto nel precedente articolo, ci sono pezzi di arredo che vivono al di fuori del tempo e sono per questo dei classici costantemente attuali, sempre più imitati e desiderati.

Questa volta l’interesse cade su un oggetto di arredo la cui bellezza resta immutata anche al variare delle mode, un oggetto che può rientrare a pieno titolo nella classifica degli evergreen del design.
Parlo di uno degli oggetti di disegno industriale più imitati e copiati in tutto il mondo: la celeberrima lampada Arco disegnata dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni per l’azienda Flos.


Arco è un progetto nato dalla matita di due italiani che confermano il primato dell’Italia nell’ambito del design


Questo pezzo di storia del design nasce nel 1962 dall’ingegno dei fratelli Castiglioni con la necessità di proiettare luce su un punto di interesse e allo stesso tempo non essere vincolati dalla posizione del lampadario, ovvero non rinunciare alla possibilità di spostare il punto luce e poterci girare intorno.

La classica illuminazione a sospensione avrebbe comportato un impianto fisso, mentre le consuete piantane non avrebbero lasciato libero lo spazio sotto il diffusore. La lampada Arco ha dello spazio vuoto sotto di sé proprio come un lampadario però non è fissa e può essere trasportata da un luogo all’altro.


La genialità dei Castiglioni è stata quella di creare un ibrido tra le lampade da terra e da soffitto che, pur restando poggiato sul pavimento, è contemporaneamente sospeso sul tavolo


Il valore del loro progetto è testimoniato dal fatto che è stato tra i primi oggetti di industrial design a cui è stata riconosciuta la tutela del diritto d’autore al pari di un’opera d’arte.

Che non sia un apparecchio per l’illuminazione come tutti gli altri lo si intuisce subito dalla cura di ogni suo dettaglio: pur avendo una linea estremamente minimale, non manca nulla e nulla è superfluo.
Ciò che ha decretato il successo di questa creazione fino a renderla un classico senza tempo è una combinazione di forma, qualità e comodità.


Le forme organiche e armoniose rispondono alle logiche dell’utilizzo e determinano quindi la sua versatilità e adattabilità ad ogni ambiente, dal classico al minimalista


La qualità dei materiali è una parte del progetto non trascurabile. La lampada è composta da una base in marmo di Carrara, un gambo in acciaio inox e un diffusore in alluminio lucidato.

Tuttavia, come lo stesso Achille Castiglioni dichiarò, l’uso del marmo non voleva essere un simbolo di lusso, ma una scelta puramente funzionale. Infatti, la base pesa ben 65 chilogrammi ed è necessaria per dare alla piantana la giusta stabilità. Il contrappeso era necessario, ma perché la scelta del marmo? Ad un iniziale blocco di cemento preferirono il marmo perché a parità di peso comporta un minore ingombro.


Nella lampada Arco nulla è semplicemente decorativo


Così come l’uso del marmo della base, estremamente elegante e raffinato, non è dettato semplicemente da finalità estetiche, così anche altri dettagli nascondono ragioni funzionali.

Il foro nella base in marmo non è un dettaglio estetico dal gusto estroso ma serve per agevolare la movimentazione della lampada da un luogo all’altro, mentre gli spigoli smussati della base oltre ad essere eleganti hanno anche la funzione di non urtarci.


Nonostante gli oltre 50 anni trascorsi dalla sua ideazione, questo capolavoro dell’illuminazione continua a mantenere una straordinaria freschezza e modernità di linee


Piace a grandi e piccini, i primi sono attratti dall’eleganza delle linee e dal fascino senza tempo, i secondi invece si perdono ad ammirare il riflesso distorto della propria faccia nel paralume.

La curva armoniosa del suo gambo telescopico in acciaio inox riesce a descrivere uno spazio di grande intensità all’interno della stanza in cui è collocato. La luce a diffusione inferiore permette di creare un’atmosfera di grande intimità ed è ideale per delimitare angoli per il relax.


Il successo della lampada Arco è confermato dal fatto che fa parte della collezione permanente del museo della Triennale di Milano e del MoMa di New York


La lampada inventata dai fratelli Castiglioni è la prima con il caratteristico braccio ad arco a cui ne sono seguite altre di diversi designer che ne hanno studiato le caratteristiche.

Matera Arredamenti propone Midday Arc, una lampada prodotta da Cattelan Italia. Questa lampada da terra ha la struttura ad arco in acciaio inox satinato e la base in marmo bianco di Carrara o nero Marquina.

Lampada Midday Arc (Cattelan Italia)

La lampada, leggera e armoniosa, è adattabile ad ogni contesto abitativo e costituisce un compromesso tra il design, la qualità e il prezzo accessibile.

– Arch. Alessandra Marsico per Matera Arredamenti –

 

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Le piante amiche della circolazione venosa

Per molti l’estate è la stagione del riposo e delle vacanze ma per molti altri è anche sinonimo di gonfiore, ritenzione idrica, crampi e dolori agli arti inferiori. Questi effetti possono essere causati da un’insufficienza venosa acuta, ovvero da una dilatazione transitoria delle vene dovuta all’aumento di temperatura. Purtroppo esistono anche condizioni patologiche croniche del distretto venoso nelle quali i sintomi possono esacerbare fino alla comparsa di ulcere e vene varicose. Se la circolazione venosa non funziona come dovrebbe, il normale ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo al cuore risulta difficoltoso. Il flusso sanguigno infatti, invece di scorrere, tende a rallentare e a ristagnare all’interno delle vene. Questo fenomeno provoca localmente un aumento di pressione, che danneggia la parete del vaso sanguigno, dilatandolo e facendogli perdere la propria capacità di contenimento del sangue al suo interno. Le dilatazioni varicose o varici possano interessare diverse zone del corpo, ma sono frequenti soprattutto alle gambe, dove le vene superficiali assumono un tipico aspetto tortuoso e un colorito bluastro. L’insufficienza venosa si sviluppa per una predisposizione ereditaria, che determina una congenita debolezza della parete delle vene e può manifestarsi in presenza di situazioni specifiche, come sovrappeso, gravidanza, lavori faticosi o che obbligano a una prolungata permanenza in piedi ecc. Di preferenza si riscontra nelle donne, più tipicamente dopo i quarant’anni. I sintomi più classici e precoci dell’insufficienza venosa sono: gambe pesanti, indolenzite, gonfie e doloranti, soprattutto nelle giornate più calde, alla sera e dopo essere stati a lungo in piedi. Il peggioramento di questi disturbi può essere evitato, soprattutto se si interviene per tempo.


La fitoterapia insegna che esistono diverse piante utili a migliorare la circolazione delle gambe


Insieme ad alcuni accorgimenti generali sullo stile di vita(passeggiate quotidiane, dieta ricca di frutta e verdura, abbondante assunzione di acqua, riduzione del peso in eccesso, utilizzo di scarpe comode), la fitoterapia può infatti offrirci un aiuto, grazie alle numerose erbe ad azione flebotonica, che aiutano a ripristinare la fisiologica permeabilità e il normale tono delle vene. Nel trattamento dell’insufficienza venosa sono da sempre utilizzate in Fitoterapia piante medicinali che manifestano una azione venotonica in grado di rafforzare le pareti delle vene e ripristinarne la tonicità. Tramite una azione di stimolo sulle fibre muscolari lisce della parete venosa (azione venotonica: Ruscus aculeatus, Hamamelis v., ecc.) e tramite una azione vitaminico-P con diminuzione della permeabilità capillare e accrescimento della resistenza della parete venosa (Aesculus hippocastanum, Vitis vinifera, Melilotus officinalis, ecc.) si determina infatti un aumento del tono della parete venosa, in grado di contrastare la dilatazione venosa, e la normalizzazione della permeabilità della parete vascolare (azione antiedemigena).


Grazie a tali proprietà tali piante contribuiscono a ridurre la sensazione di pesantezza, stanchezza, e aiutano a ‘sgonfiare’ le gambe


Aesculus hippocastanum L.

E’ assolutamentericonosciuta l’efficacia dell’estratto di Ippocastano nell’alleviare i sintomi dell’insufficienza venosa nel dolore alle gambe, pesantezza, gonfiore, crampi notturni, prurito. La pianta (semi) assicura infatti una notevole proprietà vasoprotettiva, antiessudativa ed antiedemigena. Con la somministrazione giornaliera di Ippocastano è stata dimostrata, inoltre, una riduzione dell’attività degli enzimi responsabili della degradazione dei proteoglicani: viene ad essere così assicurata la coesione della parete vascolare.

Cuscus aculeatus L.

Altrettanto efficace è il Pungitopo, per via interna, nel trattamento come terapia d’appoggio per alleviare i sintomi associati alla patologia emorroidaria e per migliorare la sintomatologia funzionale legata all’insufficienza venosa. Risulta particolarmente indicato come venotonico per contrastare le turbe venose indotte dal calore (in estate, ad esempio) e per migliorare la contrattilità dei vasi linfatici periferici (aumento sistema pompaggio linfatico). È indicato particolarmente in caso di insufficienza venosa associata ad edema e cellulite.

Vitis vinifera L.

Le foglie della Vite, raccolte a fine stagione quando sono rosse, sono ricche in antociani, oligo-proantocianidine (OPC) e flavonoidi responsabili dell’azione vitaminico P-simile della pianta, attività caratterizzata da modulazione della permeabilità e resistenza capillare, stabilizzazione del collagene della parete di vasi e azione antiradicalica. Le proantocianidine manifestano anche azione antinfiammatoria. Grazie alla presenza di particolari sostanze, gli antociani, che determinano una azione benefica sulla microcircolazione, è indicata nel trattamento della fragilità capillare.

Melilotus officinalis L.

Il Meliloto (foglie e sommità fiorite) è considerato uno specifico sintomatologico dell’insufficienza veno-linfatica: deve questa proprietà alla cumarina che migliorando il microcircolo contribuisce ad aumentare l’ossigenazione tissutale e stabilizza la membrana degli eritrociti. Sperimentazioni effettuate hanno dimostrato che gli estratti di meliloto aumentano la resistenza capillare, diminuiscono la permeabilità della parete vascolare, migliorano il ritorno venoso e la circolazione linfatica e manifestano attività antinfiammatoria ed antiedemigena. Le indicazioni terapeutiche principali sono i disturbi della circolazione venosa quali emorroidi, insufficienza venosa cronica, varici e profilassi della trombosi, stasi linfatiche. Il meliloto possiede anche proprietà diuretiche (infuso al 5%).

Hydrocotile asiatica L. ( Centella asiatica )

Le parti aeree di Centella asiatica (foglie, stoloni, piccioli) trovano utile indicazione nelle patologie di natura circolatoria in quanto sono in grado di migliorare il trofismo vascolo-connettivale, ripristinando nel tempo l’equilibrio emodinamico a livello del sistema micro-vasculo-tissutale

Vaccinium Myrtillus L. (Mirtillo Nero)

La ricchezza in antociani dei frutti di Mirtillo nero ne determina la spiccata attività angioprotettrice. Gli antociani del mirtillo dimostrano, infatti, un’attività vasoprotettrice ed antiedematosa costante. Manifestano la loro attività a livello della microcircolazione, ove aumentano la resistenza e diminuiscono la permeabilità capillare (proprietà vitaminoP-simili ). Riducono inoltre la liberazione di agenti proinfiammatori, stimolano la biosintesi di collagene e mucopolisaccaridi, la reticolazione delle fibrille di collagene nel connettivo, abbassando così la permeabilità e la fragilità dei capillari. Sono in grado anche di proteggere le pareti vasali dai danni indotti da un’alimentazione iperlipidica.

– Ernesto Gentile –

 

Evergreen del design: SEDIE EAMES

Ci sono oggetti di design che riempiono le riviste, sono oggetti ammirati e tanto desiderati ma spesso si ignora chi sia l’inventore!
Non si immagina quanto in realtà siano antichi quei design così attuali.

Si tratta di intramontabili icone del design che oggi influenzano il mercato e che in molti sognano. Pur non conoscendo il nome dell’oggetto o chi l’abbia inventato, sicuramente lo si individua a prima vista.

Sono arredi che vivono al di fuori del tempo, sono per questo i più imitati e desiderati classici tuttavia sempre attuali.

I designer e gli architetti di questi pezzi d’arredo immortali hanno segnato la storia del design, cambiando per sempre alcuni aspetti dell’abitare: dall’estetica alla funzionalità fino alla fruizione degli spazi.

Sicuramente sarà capitato di vedere sul web, in qualche rivista di arredamento o nelle vetrine le graziose sedie colorate in plastica. Infatti si tratta di uno dei pezzi d’arredo più desiderati degli ultimi anni. Ma quanti sanno che i primi modelli furono prodotti negli anni ’50? Siamo di fronte a un evergreen del design.


Le sedie Eames prendono il nome dai loro designers: Charles & Ray Eames, marito e moglie, due dei principali innovatori nei campi dell’architettura, del design e delle arti nel dopoguerra americano


Le Eames Plastic Chairs sono versioni rinnovate della leggendaria Fiberglass Chair apparsa sul mercato nel 1950.

L’originale, che debuttò al concorso “Low-Cost Furniture Design” organizzato dal MoMA, risponde all’urgente bisogno nel periodo del dopoguerra di edilizia low cost e arredi adattabili alle più piccole unità immobiliari.

La sedia è frutto di un’alta sfida tecnologica: realizzare la primissima sedia in materiale sintetico con procedimento industriale. La difficoltà principale fu nel modellare e rendere malleabile la scocca plastica: una sfida divenuta realtà dal 1950.

Le Eames Plastic Chairs furono realizzate usando macchinari di ultima generazione come la forgia idraulica per le costruzioni navali prodotta da Zenith Plastics. Il suo materiale invece fu sviluppato dall’Esercito degli Stati Uniti durante la prima Guerra Mondiale.


Il loro motto “Do more with less”, sembra avvicinarsi foneticamente al più noto “less is more” di Mies Van der Rohe, ma racchiude un messaggio differente nonché linea guida ed esempio per il design di tutto il mondo


Mettendo al primo posto nel loro processo creativo le esigenze della società, i coniugi hanno dato espressione ai movimenti sociali dellʼAmerica del dopoguerra realizzando opere accessibili a tutti. Opere quindi realizzate in materiali e linee semplici capaci di facilitare la vita degli americani e accompagnare la Nazione nella ripresa.

I coniugi Eames scoprirono che l’uso della plastica nel design ha molti vantaggi: piacevoli qualità tattili, malleabilità e forza statica combinate con un alto grado di flessibilità. E, grazie alla produzione in serie, anche la possibilità di raggiungere l’obiettivo di realizzare mobili low-cost.

Il motto descrive il loro scopo principale come designers: ottenere il più possibile per un grande numero di persone spendendo il minimo. Di tutti i loro progetti, le Plastic Chairs si avvicinano maggiormente a realizzare questo ideale.


Le sedie Eames Plastic hanno introdotto una nuova tipologia d’arredo ispirando molte generazioni successive: la sedia polifunzionale e personalizzabile il cui guscio può essere unito con una varietà basi per servire a scopi diversi col vantaggio di adattarsi a ogni ambiente, dando allo stesso tempo un colpo di classe


Nell‘attuale versione la scocca, modellata sul corpo umano, è realizzata in polipropilene ed è non solo comoda ed esteticamente valida ma anche estremamente robusta.

Inizialmente la sedia era disponibile in tre colori, la tavolozza di colori fu espansa più tardi. Successivamente anche più modelli furono prodotti. C’è la sedia da tavolo e la poltroncina con braccioli, ci sono le gambe in legno o in ferro della cosiddetta base Torre Eiffel, un intricato disegno in filo d’acciaio di grande eleganza e c’è persino la versione sedia a dondolo. Con la loro linea minimale, le scocche colorate e le varietà del basamento, le Eames Plastic Chairs si adattano perfettamente in ogni soluzione d’arredo.

Ad oggi la sedia è ancora prodotta da Vitra che, essendo tra le prime aziende al mondo che hanno puntato sul design, ha acquistato i diritti delle opere di questa straordinaria coppia di designers.


La collezione di sedute Eames Plastic Chair è un evergreen, un’intramontabile icona che ancora emoziona e attira anche chi non è appassionato di design


Questo le ha rese modello d’ispirazione e dunque molto imitate. Diversi marchi d’arredamento le propongono in versioni simili in modo da accontentare una clientela quanto mai vasta per gusti e risorse.

Matera Arredamenti propone la sedia Karol della Colombini, con seduta in polipropilene bianco e gambe in natural wood.

Sedia Karol (Colombini)

Presso lo show room di Laterza basterà poco per avvicinarsi alla creazione di Charles e Ray Eames, combinazione alchemica di bellezza e di scopo, giungendo ad un compromesso tra design, qualità e disponibilità economiche.

– Arch. Alessandra Marsico per Matera Arredamenti –

 

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